LIONS ELECTRONIC CANE

I costi del BEL

I costi del BEL 
 
Due sono le componenti di costo di tali service: il bastone elettronico vero e proprio (il BEL) e l’eventuale (ma auspicata) formazione.
 
Nell'ipotesi di 4 non vedenti formati contemporaneamente e di vicinanza del domicilio dell'Istruttore al luogo di formazione (e quindi senza esigenza di pernottamento):
  • meno di 1.000€ costa ogni apparecchiatura (una per ogni non vedente da formare)
  • circa 2.500€ compenso forfettario all'Istruttore, per 10 giorni di disponibilità (8 ore al giorno).
  • dai 600 ai 1.000€ (valori indicativi, variando in relazione alle distanze) per vitto e rimborso spese chilometriche (auto).

 

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Nuove Testimonianze

Testimonianza allieva ROSANNA LONARDI
Il corso a Bolzano è andato molto bene, il bastone BEL funziona, ho usato molto il lungo; ieri sono andata al Twenti, un centro commerciale ed oggi al mercato.
All'inizio del corso ero molto titubante invece oggi al mercato il BEL mi segnalava le persone, riesci a sentire il tuo varco ed andare. Ho fatto acquisti allo stand del pane e della frutta da sola. Facendo il corso sono riuscita a sentire le scale mobili, a sentire se la scala andava su o giù, è una bella autonomia, lavorando sull'orologio virtuale tra le 11 e le 13 ti fai i tuoi varchi percependo le vibrazioni dalle due parti. Con il BEL percepisco prima il gradino; non si deve aver paura di uscire, la concentrazione arriva automatica, lo spazio davanti con il BEL lo percepisci automaticamente. So individuare il mio spazio!
Rosanna Lonardi

Testimonianza allieva ILARIA FRENEZ
Io con il BEL mi trovo molto bene, mi ha dato molta più sicurezza, non mi infilo più sotto i pali e mi dà più velocità. Il settaggio sui sei metri ti dà indicazione di un cartello posto sopra la mia testa, non sbatto più contro i muri ed ostacoli. Il corso che ho seguito a Bolzano mi è stato quindi utile.
Una cosa mi ha resa inizialmente nervosa ma poi interpretando nel modo giusto resa felice: passeggiando in corso Libertà, una persona mi si è affiancata e mi ha fischiato allontanandosi e gridando " lei fa finta di essere cieca "Fantastico !! andavo così sicura con il BEL da sembrare una normale vedente, l'ho scritto su facebook ed ora due amici di Asti vogliono informazioni sul BEL.
I primi giorni arrivavo a casa stanca morta per concentrarmi e dare stabilità ai nervi tesi sull'interpretare le vibrazioni. Un giorno pioveva, ho lasciato a casa il BEL per non bagnarlo, esco di casa per prendere un taxi e sbatto contro un'impalcatura. Non lascerò più a casa il BEL!!
Ilaria Frenez

Le modalità della Formazione BEL

Le modalità della formazione BEL  
La formazione all'uso corretto del BEL viene erogata da Istruttori di Orientamento e Mobilità (O&M) che abbiano frequentato, a loro volta, un apposito periodo di istruzione. Attualmente, in Italia, ne esistono 2, ma altri saranno a breve disponibili. E' opportuno quindi prenotarli con un ampio anticipo (almeno 2 mesi) e concordare la loro remunerazione forfettaria e, se il luog o della formazione è lontano dalla loro residenza, anche un rimborso delle spese di viaggio, il vitto e, se reso necessario dalla distanza, anche l'alloggio. Per ottimizzare i tempi (ed i relativi costi) dei loro spostamenti, la cosa migliore è di organizzare la formazione contemporanea di 4 (oppure anche 3) persone non vedenti, che abbiano preventivamente superato un apposito  TEST sul corretto uso, già acquisito, del bastone bianco tradizionale. Il corso è strettamente individuale e, per ciascuna persona non vedente, dura in genere 20 ore (2 ore al giorno, durante i 5 giorni di due settimane, separate la prima dalla seconda, da almeno 1 o 2 mesi). Lo schema sotto riportato ci aiuta a comprendere meglio l'organizzazione dei tempi, e quindi anche la struttura dei costi. La distribuzione della formazione di 3 o 4 NV, nelle 2 settimane
 La distribuzione della formazione di 3 o 4 NV, nelle 2 settimane

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L’importanza della formazione all’uso dei BEL

L’importanza della formazione all’uso dei BEL (con filmati esplicativi)
Introduzione
Imparare a spostarsi in campagna o in città, evitare gli ostacoli, sapersi orientare, essere sicuri nel bel mezzo del traffico non è qualcosa di spontaneo nemmeno per le persone vedenti. Al di sotto dei due anni un bambino non sa come comportarsi di fronte a scale o ostacoli, a 5 o 6 anni non sarà in grado di trovare la strada di ritorno da un semplice tragitto, a circa dieci anni saprà percorrere un itinerario in città, in sicurezza. A diciotto anni al momento di prendere la patente, il giovanotto si chiederà come fare per recarsi in auto in una località sconosciuta. Ora, come la maggior parte delle persone ci riesce, culturalmente anche chi vede è in qualche modo costretto a compiere i necessari sforzi per raggiungere la libertà di spostamento, com’è praticata nella società.
Senza la vista, l'autonomia dei pedoni è possibile, ma si basa su diverse strategie. Sviluppare delle strategie domanda, come per la vista, un apprendimento. Se le strategie della vista si imparano in molti anni “sul posto", essendo data la possibilità di imitare e di essere informati dalle persone che ci stanno vicine, questo è molto meno vero per le strategie non visive. In realtà la persona cieca è isolata (0,1% della popolazione), non dispone delle possibilità della vista per ispirarsi al comportamento di un'altra persona nella stessa situazione. Culturalmente, la maggior parte delle persone vedenti equipara la propria capacità di movimento nel buio totale a quella dei non vedenti. Essi ritengono pertanto che il cieco non abbia altra alternativa se non di ricevere aiuto da qualcuno che vede, per potersi spostare fuori casa.
In questo contesto la capacità di muoversi a piedi, per un non vedente, diviene l’oggetto di un insegnamento specializzato, quello alla locomozione. Infatti, l'esistenza di insegnanti professionisti specializzati in queste tecniche, permette di raccogliere e trasmettere questa conoscenza a una popolazione sparsa, e massimizzare i tempi di apprendimento. Per raggiungere il controllo e una solida esperienza nella capacità di spostamento è ragionevole un periodo di tempo da sei mesi a due anni.
La formazione all’uso dei Bastoni Elettronici Lions (in sigla italiana BEL) fa parte della logica di questo processo. Alcuni apparecchi tecnologici sono stati progettati per fornire ai non vedenti le informazioni supplementari, tipiche dell'area riservata alla vista. Si tratta di integrare l’insieme tutte le informazioni: naturali, del bastone bianco tradizionale, delle apparecchiature elettroniche e farne poi una sintesi, per migliorare l'autonomia di spostamento a piedi.

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Testimonianze

Testimonianze:
Cari amici non vedenti, salve a tutti.
Mi chiamo Aldo e uso il bastone elettronico BEL da luglio dell’anno scorso (2010).
Sono un forFoto Aldo Baroni
tunato a poter usufruire di questo ausilio, molto utile per la mobilità.
Io dico sempre, a tutti quelli che mi chiedono notizie, che se non avessi fatto il corso per il suo utilizzo, dopo un solo giorno, anche se me lo avessero regalato, lo avrei messo in un cassetto e ivi abbandonato per sempre.
Ogni giorno lo uso con naturalezza, perché ho imparato ad usarlo, è poco ingombrante e poco pesante, si cambiano le pile due o tre volte all’anno e soprattutto rende la camminata molto sicura, confortevole, veloce.
Si fissa con due semplici fascette in plastica ad un bastone qualsiasi, di nostro gradimento.
Io lo apprezzo specialmente nei percorsi a me sconosciuti. Apprezzo in particolare la protezione che mi dà lateralmente, al volto e "sopra".
Evito, in particolare, di sbattere in sporgenze, tipo bici, motorini sui marciapiedi, portiere aperte, persiane semi aperte, passaggi bassi, tende da sole sui marciapiedi, persone ferme e silenziose in spazi più aperti, fronde, spini, ecc…
Io lo uso sovente anche per trovare cose che il BEL classifica come "ostacoli", ad esempio panchine nel parco cittadino, tavoli del bar, banchi di supermercato, di negozi e uffici, sportelli di banche, ecc…, ma soprattutto punti di riferimento importanti come angoli di vie, porte di stazioni, ingressi, monumenti, autobus e tutto quello che mi interessa, per evitarlo o per cercarlo.
Sostituisce la vista? No di certo, ma aiuta, e come! Andare per strada con tranquillità o con angoscia, è la stessa cosa? Individuare in anticipo un ostacolo o un passaggio mi rende sicuro.
Per queste caratteristiche del BEL, io mi trovo in contatto con molte più persone, faccio le mie passeggiate e le mie cose, che richiedono mobilità, in meno tempo e con minor spreco di energie: il tutto si traduce in un miglioramento della qualità della vita.
Ragazzi… se vi pare poco… ciao a tutti e buona strada, sempre liberi e sicuri.
 

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